Calli e duroni sono aree di pelle ispessita che si sviluppano soprattutto nei punti sottoposti a pressione o sfregamento ripetuti. Possono essere indolori, ma quando lo spessore aumenta o insiste su una zona sensibile possono rendere fastidioso camminare e indossare le scarpe.
Qual è la differenza?
Nel linguaggio comune i termini vengono spesso confusi. Il callo tende a essere più circoscritto e può presentare un nucleo centrale che concentra la pressione. Il durone, o area di ipercheratosi, è generalmente più esteso e interessa spesso avampiede o tallone. L’aspetto, però, non basta sempre per stabilire di che cosa si tratti.
Perché si formano
La cute cerca di proteggersi da sollecitazioni ripetute aumentando il proprio spessore. Scarpe strette o rigide, cuciture interne, dita che si sovrappongono, prominenze ossee e distribuzione non uniforme del carico possono favorire il problema. Anche il modo di camminare e le attività svolte durante il giorno possono influire.
Questo spiega perché una callosità può ritornare dopo essere stata rimossa: se la pressione che l’ha generata rimane, la pelle continua a reagire.
Che cosa può fare il podologo
La visita permette di osservare posizione, profondità e caratteristiche della callosità e di verificare se il dolore dipende davvero da un callo. Il trattamento podologico mira a ridurre in sicurezza il tessuto in eccesso e ad alleggerire il punto dolente. Quando necessario, vengono valutati protezioni, ortesi digitali, calzature o approfondimenti sull’appoggio.
L’obiettivo non è soltanto “togliere il duro”. È comprendere quale pressione lo ha prodotto e come limitarne la ricomparsa.
Gli errori da evitare
- Non tagliare calli e duroni con lame, forbici o strumenti appuntiti.
- Non utilizzare cerotti o sostanze cheratolitiche senza verificare che siano adatti alla propria situazione.
- Non ignorare sanguinamento, secrezione, cambiamento di colore o dolore crescente.
- Non trattare autonomamente il piede in presenza di diabete, ridotta sensibilità o problemi circolatori.
Prevenzione quotidiana
Scarpe comode, della misura corretta e compatibili con la forma del piede riducono gli sfregamenti. Controllare regolarmente la cute, mantenerla idratata con prodotti adatti e chiedere una valutazione quando la callosità torna sempre nello stesso punto sono gesti semplici ma utili.
Attenzione: se l’area sanguina, presenta secrezione, è molto dolorosa o si associa a diabete e problemi circolatori, è opportuno rivolgersi a un professionista senza tentare la rimozione domestica.
Fonte consultata
NHS – Corns and calluses. Contenuto informativo generale: non sostituisce una valutazione sanitaria individuale.

